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Famiglia

StartHer e i compiti a casa: alla ricerca del Mentore!

Autrice

Simona Bergadano
Family Manager, Bilancio Familiare

Pubblicato

22 novembre 2017

Tempo di lettura

2 Min



Il percorso StartHer di Piano C – dedicato a donne con idee d’impresa – è iniziato da un paio di mesi. Tra formazione, discernimento e spunti per mettersi in gioco, non mancano le sfide importanti.

Un compito tutt’altro che facile è la scelta e il coinvolgimento di un Mentore, un tutor che supporti ciascuna di noi.

La sola ricerca costringe a uscire dalla tua comfort zone. Nuove conoscenze, nuovo modo di pensare, nuovo linguaggio.

L’incontro con il mio Mentore è stato un insieme di emozioni contrastanti.

Grandi aspettative, ma anche timore di presentare un’idea banale. Fortunatamente la mia professione ha subito generato sorpresa e curiosità. Mi sono sentita rincuorata.

Ben presto però la tempra dell’Imprenditore si è mostrata in tutta la sua schiettezza e franchezza. Un’errata valutazione del mercato mi ha messo di fronte alla realtà: è difficile che qualcuno investa sul mio prodotto come quello che presento.

Ed ecco comparire lo sconforto, la delusione.

Ma il Mentore, con una semplicità disarmante, mi suggerisce di far evolvere la mia idea in un progetto più allargato valutando di trasformarla addirittura in IMPRESA.

Paradossalmente questo atto di fiducia mi spiazza. Per il resto della giornata mi sono sentita spaventata, incapace, non sufficientemente competente.

Ma io mi conosco e so che questa è la mia reazione, non ho sufficiente fiducia in me stessa. Ho bisogno di qualche giorno per riassemblare emozioni e razionalità.

Eccomi qui a ribaltare le certezze raccolte fino al giorno dell’incontro con il Mentore e a ricostruire partendo da quello che sono e che so fare.

Ascoltare e confrontarsi con idee e visoni diverse dalle mie. Sapersi mettere in discussione. Cadere e rialzarsi. Ribaltare le certezze. Trovare alternative.

Questo è crescere… ed è bello.