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Salute e benessere

"Sessualità: questa sconosciuta"Ma è ancora cosi?

Autrice

Elena De Franceschi
Psicologa e Consulente di Carriera

Pubblicato

11 ottobre 2015

Tempo di lettura

3 Min



La sessualità femminile è stata per molto tempo un tabù, un aspetto della vita delle donne di cui non parlare, da tenere segreto e questo ha per molto tempo reso le donne passive rispetto alla possibilità di scegliere liberamente se e come vivere questa parte di sé.

Se le cortigiane hanno saputo fare tesoro delle loro esperienze sessuali e utilizzarle per ottenere dei vantaggi nella loro vita (abilità talora ancora in uso dirai tu), restava pur sempre un grande vuoto, il vuoto d'amore. Le altre donne, quelle che invece sceglievano l'amore, vivevano la sessualità come facente parte del pacchetto del vivere insieme o come un passo obbligato per realizzare il loro sogno di diventare madri.

I tempi sono cambiati, e molto molto velocemente si è arrivati ad un'emancipazione femminile sorprendente, le figlie oggi hanno maggiori conoscenze sessuali rispetto alle loro madri, e qualche volta, anche esperienze più eterogenee (quasi spaventosa come idea vero mamma? ;-)

Purtroppo però questa maggiore disinibizione sessuale non procede di pari passo con una maggiore consapevolezza di sé, anzi ha inesorabilmente aumentato il divario tra corpo, cuore e mente con dolorose conseguenze.

Molto spesso in studio arrivano giovani donne (ma anche giovani madri - perché il diventare madre non automaticamente conduce ad una maggiore consapevolezza di sé) dichiaratamente libere sessualmente che svelano però storie intimamente dolorose, un dolore fisico o emotivo, che le allontana dalla serenità e dal proprio partner o che le porta a cercare nuovi compagni, nuove avventure...

Avrai notato come il bandolo della matassa inizia a farsi complicato: dalla sessualità al tradimento, dalla sessualità alla maternità... Sarai d'accordo anche tu, il sesso può diventare il sublime momento di unione dei corpi ma anche dei  cuori; tanta potenza generatrice è racchiusa nell'orgasmo, quanta la frustrazione causata dalla sua esasperata ricerca...

E l'astinenza? Si può vivere senza sesso ed essere felici?

Senza dubbio sì. Oggi paradossalmente dobbiamo smarcarci dalla tendenza a cercare rassicurazioni nel sesso perché non ne troveremo, se non vacue e temporanee. Il lavoro da fare è un altro e in fondo, lo sai anche tu...

La ricerca di sé, la conoscenza di sé, la consapevolezza di sé non sono solo frasi che ci fanno pensare ai monaci Shaolin, al contrario sono obiettivi molto pratici, pragmatici, quotidiani e danno senso all'essere vivi, all'essere donne e all'essere madri!

Già, ma il sesso? Stavamo parlando di questo no?

Si, il sesso è la via, non la meta.

Suggerisco sovente alle mie pazienti delle letture, e voglio farlo anche con te che mi stai tenendo compagnia leggendo questo breve articolo... Ti invito a leggere "Storia di V: biografia del sesso femminile" di Blackledge Catherine.

E'un testo, impegnativo e un po' scientifico che ti aiuta a scoprire (se sarai tra le imperterrite che proseguiranno oltre la parte storica e antropologica) i meccanismi sottili e sorprendenti che la natura mette in atto per farti restare incinta di quel partner si, e di quell'altro no; di portare a termine una gravidanza o meno, di provare piacere o meno... 

Se saprai ascoltare attentamente troverai le risposte che nemmeno il tuo ginecologo ha saputo darti!

E poi se ti va, scrivimi e fammi sapere cosa ne pensi, se qualcosa non ti è chiaro ti aiuterò a decifrare i passaggi più ostici.

Se hai letto "Donne che corrono con i lupi" di Clarissa Pinkola Estes, non puoi perderti questo libro! Ti aspetto

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