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Marketing e comunicazione

Sei sicura che sia la scelta giusta?

Autrice

Elena De Franceschi
Psicologa e Consulente di Carriera

Pubblicato

21 agosto 2016

Tempo di lettura

4 Min



Quando si parla di denari anche le migliori di noi nascondono qualche scheletro nell’armadio:

- acquisti impulsivi poco utili,

- taglie sbagliate comprate solo perché in saldo (e perché prima o poi rientreremo in quella 42!)

- e altre spese inutili considerate “investimenti per il futuro”

Ne sai qualcosa anche tu?   ;-)


Se la risposta è affermativa questo post è per te, scoprirai come evitare le 10 trappole cognitive più frequenti che, più spesso di quanto vorremmo, mettono a rischio il colore del nostro conto in banca!


1. So quello che ho, ma non so quel che trovo.

Tecnicamente si chiama “bias dello status quo” e consiste nel rimanere fedeli alle scelte effettuate in passato perché familiari e conosciute, piuttosto che affrontare il cambiamento e gli eventuali vantaggi che nuove proposte potrebbero portare nella nostra vita.

Hai presente le compagnie telefoniche? Quante volte pur di non avere a che fare con i call center (incubo di tutti noi) teniamo il contratto che abbiamo seppur costoso?

Ebbene, non ci sono scorciatoie, mettere da parte la pigrizia è l’unica strada per cogliere eventuali opportunità!


2. Se l’ho comprato non posso aver sbagliato, in fondo ci saranno dei vantaggi….

Si tratta della razionalizzazione che inconsapevolmente attuiamo per salvaguardare la nostra autostima, ci convinciamo cioè che in fondo, anche se abbiamo speso un patrimonio, quell’oggetto cambierà radicalmente la nostra vita …perché in fondo “chi più spende meglio spende!” O no?

Quindi occhio al “soddisfatta o rimborsata”, è semplicemente una tecnica di marketing che cavalca questa umana inclinazione. La migliore azione in questi casi, se non sei davvero contenta o se hai cambiato idea, è chiedere il rimborso!


3. Questo sì che è conveniente!

Qualche volta prezzi esorbitanti ne affiancano altri ragionevoli, con l’obiettivo di indurre il compratore a considerarli tali; come a dire che se entri in un negozio dove tutto costa più di 200,00 euro e trovi una gonna che costa “solo” 140 euro, come puoi non considerarla un “affare imperdibile”?

Puoi bypassare questa trappola informandoti prima e verificando (come certamente da esperta di shopping sai già fare) online tutti i prezzi.


4. Quell’oggetto è già mio!

Se anche tu attribuisci una valenza affettiva al prodotto che possiedi  o che stai per acquistare …drizza le antenne!

Associare emozioni e shopping è un rischio reale per il portafoglio perché può indurre a spendere più del necessario pur di entrare in possesso con l’oggetto ambito.

Come adottare un atteggiamento distaccato? Scopri le migliori strategie con la tua psicologa preferita e non cadrai in questa trappola!


5. Meglio una gallina oggi o un uovo domani?

Gli studi di psicologia del marketing mostrano come le persone tendono a godere dei vantaggi oggi e rimandare le preoccupazioni a domani; da questo presupposto nascono le famigerate offerte “prendi oggi e paga quando vuoi” o per richiamare in causa la telefonia mobile, il famoso “cellulare gratis oggi e piccole rate per il futuro”.

Attenzione Mama:  qui più che mai devi essere risoluta, non cadere nel tranello (anche poco evoluto direi) e insegna ai tuoi figli a fare altrettanto. Preparali oggi ad essere adulti domani! Se non sai come fare sono qui per te!


6. Prima o poi mi tornerà utile!

La paura della perdita può indurre un attaccamento eccessivo negli oggetti e portare le persone ad attendere tempi migliori in cui sicuramente lo stesso prodotto avrà modo di esprimere la sua utilità o di acquistare valore!

Sembra l’inizio del disturbo da accumulo non trovi?

Ebbene, se ti accorgi che qualcosa che hai comprato non ti serve, lasciala andare! Regalare nuova vita a un oggetto fa bene a te e a chi lo riceve!


7. Ah mi ricordo, quando ero piccola…

Spesso scegliamo un prodotto perché ci è familiare, perché lo abbiamo sempre visto in casa o perché la sua pubblicità ci ha accompagnati negli anni.

Ma questa è la sindrome dell’occhio pigro, fermarci o ciò che è familiare ci impedisce di guardare altrove e scoprire che forse, ci sono altrettanti prodotti di qualità che non conosciamo e che aspettano solo di essere scoperti (magari a un prezzo più basso!)


8. Un tempo si stava meglio!

Pensiamo tutti che quanto fatto, vissuto o acquistato nel passato sia meglio di oggi, questo perché esiste la tendenza innata ad attribuire al passato una sorta di alone positivo; avallare le scelte passate contribuisce a preservare la nostra integrità.

Ma attenta, quando si tratta di acquisti pensa e valuta oggettivamente vantaggi e svantaggi, non farti ingannare dalla malinconia e stai centrata sul presente!


9. Tanto è gratis!

Questa parola ti piace tanto non è vero?

Gli esperti di marketing lo sanno bene e la usano spesso come decorazione, ma tu Mama, non lasciarti ingannare sai che non è oro tutto ciò che luccica e che il valore autentico ha sempre un prezzo …


10. Non posso resistere!

Ma sì, in fondo pensi di poter resistere… Non vedi perché dovresti cedere all’ennesimo paio di scarpe o a quel completino che ti entrerà non appena avrai il tempo di metterti a dieta….

Siamo tutti (umani) bravi a pensare di poterci controllare, ma molto spesso facciamo esattamente l’opposto.

La soluzione non è evitare la dichiarazione ammirevole di intenti, bensì evitare le tentazioni!


Ti è piaciuto questo post sulla psicologia del marketing?

Vuoi scoprire altre trappole e strumenti per difenderti?

Oppure vuoi strutturare la tua campagna promozionale sfruttando i segreti che solo la psicologia ti può rivelare (sempre con etica e correttezza si intende)


Contattami e insieme esploreremo mondi che non potevi immaginare!

A presto!

Elena De Franceschi

Psicologa, Career & Business Coach al tuo servizio!

www.psicoaosta.com

e.defranceschi@psicoaosta.com


Post ispirato da qui