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Casa e ufficio

RENDER VIRTUALE vs ALLESTIMENTO VERO: CHI VENDE MEGLIO CASA TUA?

Autrice

cinzia franchina
Home Stager

Pubblicato

01 marzo 2017

Tempo di lettura

3 Min



Chi decide di vendere casa di solito è restio a spenderci sopra dei soldi e quando sente parlare di allestimenti pro-vendita con noleggio di arredi e accessori, spesso ti liquida dicendo , “costa troppo, per questa cifra il mio architetto mi fa un meraviglioso Render Virtuale”.

Sono sincera: degli architetti ammiro lo stile della presentazione e l'inesauribile fantasia e ai renderisti invidio quella straordinaria pazienza e tenacia che un buon render necessariamente richiede, ma se volete convincervi che l’home staging virtuale è davvero lo strumento meravigliosamente low-cost che determina la vendita di una casa, allora ancora più sinceramente devo dirvelo:

Se parliamo di voler vendere al meglio la vostra casa il render non è necessariamente la strada più  economica e semplice!

Credo che il render possa preparare il cliente a ciò che potrebbe fare con l'immobile, credo che il render foto-realistico riesca a stupire il cliente come potrebbe farlo una bella immagine su una rivista di case e SI credo che questo senz’altro aiuti, ma niente di più e niente di meno.

Perché la verità è che

Solo una decisione emotiva diretta  determina la scelta di acquistare. 

A parlare sono le esperienze dirette! mie, dei miei clienti, conferme di conoscenti, parenti e amici e ammissioni più o meno dichiarate di agenti che hanno ancora quella prestigiosa casa in centro storico completamente da ristrutturare, invenduta da mesi a dispetto di un book fotografico virtuale degno di un re.

Lo so, tutto quello che dirò potrà essere usato contro di me, ma lo dico lo stesso perché

Non si può parlare di coinvolgimento emotivo davanti ad un render fotografico

anche se questo è fatto talmente bene che sembra una foto (e in tal caso sarei anche curiosa di saperne il costo)

Cito dal web “L'effetto di connessione emotiva con la casa rimane comunque  ….”  Neanche per sogno!

Commercializzare un immobile nella fase di costruzione o completamente da ristrutturare corredandolo di renderizzazioni stampate oppure eseguendo l’appuntamento sul posto con l’ausilio del tablet, non è tra le cose più coinvolgenti della terra.

Per quanto ci sia scritto che è tutto virtuale e che sono suggerimenti, per quanto sia carino o super chic l’arredamento proposto, i visitatori rimarranno delusi nell’entrare in una casa vuota o in una scatola vecchia piena di problematiche da risolvere in cantiere.

Dati alla mano:

  • In 90 sec, che è il tempo che mediamente ci impieghiamo a capire se una cosa ci piace o no, si riesce a trovare la soluzione arredativa perfetta per convincere all’acquisto?

Perché proporre un render completo significa proporre uno schema fisso con arredi spesso di design che al cliente può piacere ma anche no;

  • Solo il 20% delle persone riesce a comprendere il potenziale di una casa usando l’immaginazione, quindi, il progetto disegnato può piacere ma il cliente fa molta fatica a trasportare il disegno sul reale, a capire gli spazi e le distanze.

Se il cliente non capisce del tutto il progetto, smette di immaginarselo, se poi deve inserire i propri mobili, molto diversi da quelli disegnati, si trova ancora più spiazzato;

  • Le foto più belle raggiungono il 61% in più di visualizzazioni, quindi, sicuramente anche un bel render rappresenta un investimento utile di marketing pubblicitario.

Però nell’ era di Pinterest ed Instagram, cioè abituati ormai al confronto continuo con " il già visto" anche di fronte al più realistico render ci si sente spesso chiedere se è possibile vedere lavori già fatti.

Quando si dice che “La prima impressione è quella che conta” e che “Si acquista per Emozione”, si riassume quanto detto finora.

Se si decide di ricorrere all’home staging virtuale per attirare più visitatori dico che può essere una buona idea, ma bisognerà essere pronti a combattere o ad attenuare il disincanto che il cliente certamente avrà quando visiterà personalmente la casa.

I venditori esperti dicono che

“La decisione di acquistare scatta quando il cliente riesce a immaginare sè e le proprie cose nella casa che visita”.

La soluzione virtuale, che riempie completamente lo spazio con colori e arredi, annulla l'aspetto immaginativo di chi osserva e di conseguenza non si accende quel “contatto emozionale” necessario a far sentire il cliente a casa sua!

Ancor di più quindi chiedetevi se questo aiuto all’immaginazione può darlo meglio un disegno fatto e finito o un allestimento ben dosato di arredi e accessori che lasciano spazio a diverse soluzioni e a varie interpretazioni.

Un home staging reale, fatto sapientemente, non proporrà mai arredi o finiture troppo personalizzate lasciando al cliente la libertà di immaginare il risultato finale.

Perché lo scopo è questo: vendere il sogno-casa. Non il progetto di interior!