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Famiglia

Mostrami come scrivi e ti dirò chi sei

Autrice

Valeria Atria
Grafologa, Rieducatrice della scrittura, Perita calligrafica

Pubblicato

09 giugno 2015

Tempo di lettura

2 Min



Analizzare una grafia non è proprio come leggere i fondi del caffè, senza nulla togliere ai lettori di fondi di caffè!

Innanzi tutto, per poter stilare un  ritratto si ha bisogno almeno di una pagina scritta su foglio A4 (senza righe nè quadri), preferibilmente in corsivo e firmata, ovvio che più materiale si ha a disposizione più l'analisi potrà essere accurata (appunti, disegni, scarabocchi ecc.), 

Il contenuto non ha importanza, si può scrivere una lettera, raccontare la propria giornata... di getto insomma.

Da una grafia possono venir fuori svariati tratti della personalità dello scrivente, se è ad esempio una persona riservata o al contrario estroversa, se è istintiva o ponderata, che tipo di intelligenza predilige utilizzare, come si mostra al pubblico e come invece a casa (a volte le cose coincidono altre no)se ragiona "di pancia" o "di testa"ecc. ecc.

Per quanto riguarda le scritture degli adolescenti e quelle dei bambini (se molto piccoli si tratterà di disegni o scarabocchi), i parametri saranno ovviamente differenti, ma anche da un semplice scarabocchio possono venir fuori informazioni interessanti (ad esempio nella scelta dei colori, nella "forza" del tratto...).

Scrivere su un foglio totalmente bianco non è semplice come sembra, soprattutto adesso che siamo disabituati alla manoscrittura utilizzando quasi sempre una tastiera. Spesso mi raccontano della sensazione di "panico da foglio bianco", non si sa cosa scrivere, come scrivere, da dove cominciare, come impostare lo spazio a disposizione, dove firmare.

In effetti non è così esagerato parlare di panico se si pensa che il foglio bianco rappresenta un pò il nostro spazio vitale (occupiamo un pezzettino di foglio/spazio? oppure lo ingombriamo con la nostra scrittura?). Il filo grafico invece siamo noi, come procediamo (velocemente? lentamente?), come agiamo (impulsivamente? o prendendoci il nostro tempo per pensare?), se tendiamo a rimuginare, a complicarci la vita o se invece andiamo al sodo, semplifichiamo.

E voi? Che scrittura avete? Il vostro bambino? Il vostro compagno/la vostra compagna? Curiosi?