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Famiglia

"Mamma, non abbandonarmi!" ovvero dell'inserimento alla scuola dell'infanzia

Autrice

Paola Abrate
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, terapeuta EMDR

Pubblicato

29 luglio 2015

Tempo di lettura

1 Min



Temi crisi inconsolabili? Ti senti “sotto esame” e pensi che se l’inserimento non è da manuale non sei una brava mamma?

Premesso che una reazione di protesta è normale, segno di attaccamento sicuro, ecco alcune parole-chiave che nascono dalla mia esperienza di mamma di due creature che hanno avuto reazioni opposte a questa tappa.

Fiducia: noi per prime dobbiamo trasmettere sicurezza: se ansiose e preoccupate, lo leggerà nei nostri occhi e poiché siamo lo specchio attraverso cui legge il mondo, vedrà la nostra paura e… si spaventerà!

Prevedibilità: il bimbo ha bisogno di routine, quindi dedichiamoci a giochi di ruolo già in estate, per rendergli familiare i vari momenti della vita in classe (ingresso, distacco, ricongiungimento, nuovi amici)

Condivisione: prepariamo con lui corredino e materiale per la scuola, scegliamo insieme come personalizzare bavaglino e asciugamano con i personaggi preferiti, senza imporre le nostre preferenze

Legame: scegliamo insieme un piccolo peluche, qualcosa di “speciale” che il bimbo possa portare con sé e magari tenersi in tasca (l’ideale sarebbe qualcosa costruito insieme, un braccialetto, un ciondolino) per fargli sentire simbolicamente la nostra presenza

Fermezza: nel salutarlo, siamo ferme e decise, se piange guardiamolo negli occhi, rassicuriamolo sul nostro ritorno (vietate le bugie!) e andiamocene con la consapevolezza che qualche lacrima scenderà, ma lo stiamo lasciando in un luogo sicuro e protetto.