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Marketing e comunicazione

Listening: il primo passo per la tua strategia social

Autrice

Ilaria Gandolfi
Giornalista, consulente per la comunicazione e social media strategist

Pubblicato

28 ottobre 2015

Tempo di lettura

2 Min



Si fa presto a dire social…ma in questo campo l’improvvisazione non paga! A dispetto della facilità con cui oggi si aprono pagine fan e profili per promuovere prodotti o servizi, i social network sono strumenti tanto potenti quanto pericolosi.

Sì, perché con l’avvento del web 2.0 il Consumatore è diventato ConsumAttore, cioè parte attiva nella creazione della reputazione delle aziende; i monologhi della pubblicità e del marketing tradizionale hanno lasciato posto al dialogo, alle conversazione tra utenti. Un dato per tutti: il 14% dei consumatori si fida di ciò che le aziende dicono dei loro prodotti; il 78%, invece, delle raccomandazioni di altri consumatori…

In questo panorama:

  • SENZA una strategia il meglio che può accaderti sui social network è sprecare tempo e risorse: perché parli solo a te stesso (o di te stesso), perché ti rivolgi alle persone sbagliate, o propini loro contenuti a cui non sono neanche lontanamente interessate. Ma c’è ben di peggio: gli epic fail sono sempre dietro l’angolo!
  • CON una strategia, hai l’opportunità di creare attorno al tuo brand una comunità di persone interessate: il miglior portabandiera per la tua attività saranno proprio le loro conversazioni!

E come si elabora una strategia social? La risposta non è da cercare nelle fredde e inospitali galassie di byte  della rete, ma nel buonsenso delle nostre nonne, che ci suggerivano: “Ascoltare prima di parlare”.

È ancora così: il primo passo da compiere si chiama “Listening” ed è una tecnica di social media marketing utilizzata per definire strategie digitali. Personalmente l’ho imparata a SQcuola di Blog: un Master a distanza gratuito e meritocratico, un‘esperienza entusiasmante che consiglio a tutti coloro che vogliono affilare le loro armi in tema di social media marketing.

Nel Listening si “ascolta” ciò che la rete dice di te (o del tuo settore, o dei tuoi concorrenti) e si analizzano i dati raccolti per capire: Chi sono gli utenti che parlano di te? Come lo fanno (cosa pensano di te)? Dove lo fanno? Con che linguaggio? Che contenuti cercano? Che cosa chiedono?

Più tecnicamente :

  • si definiscono le parole-chiave che rappresentano l’azienda, il prodotto o il servizio che ti interessa “ascoltare”;
  • si utilizzano per  cercare il più ampio numero possibile di conversazioni recenti sul tema nei diversi social (Facebook, Twitter, Linkedin ecc), nei blog e nei forum;
  • si raccolgono sistematicamente queste conversazioni (ad esempio su un file Excell);Image title
  • si analizzano i temi ricorrenti e il linguaggio utilizzato;
  • si attribuisce ad ognuna delle conversazioni un valore su due diverse dimensioni:
    a) Sentimento: Da 1 a 10, quanto questo utente del web parla bene di te?
    b) Influenza: Da 1 a 10, quanto è influente questo utente sulla rete?

Se il lavoro viene fatto scrupolosamente, alla fine in mano ti troverai in mano una vera e propria mappa: uno strumento che ti dirà su quale canale lavorare in particolare, a quali persone rivolgerti, quali contenuti proporre e con quale linguaggio.

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