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Marketing e comunicazione

Le dieci regole d’oro per un’ottima presentazione

Autrice

Ilaria Gandolfi
Giornalista, consulente per la comunicazione e social media strategist

Pubblicato

06 ottobre 2015

Tempo di lettura

3 Min



“Sì, buongiorno, volevo informarla che il suo intervento è in programma per le 10. Ah, sto raccogliendo le slide delle presentazioni, riesce a mandarmele via mail?”

Se la domanda fa l’effetto di una doccia fredda (“Slide?? Quali slide??”), niente panico. La prima cosa da chiedersi per preparare al meglio un intervento in pubblico, infatti, è proprio questa: ho davvero bisogno di un supporto visivo alle mie parole? Andrew Dlugan, fondatore di Six Minutes e superguru in materia, la traduce così: “Posso comunicare questa idea chiaramente con le mie sole parole? O la mia audience potrebbe trarre beneficio da un supporto visivo?

Sì, perché le presentazioni in Power Point (o simili*) sono: 

- materiale di supporto per il tuo messaggio (non il tuo messaggio tout court)

- uno strumento in più per la tua audience (non per te, che devi sapere a menadito cosa ti uscirà di bocca).

Se il buon senso ci porta a concludere che le parole non bastano, ecco dieci semplici regole da seguire per stendere una presentazione efficace.

  1. Comincia sempre dal contenuto! Prendi un semplice file di videoscrittura, scrivi una traccia di quello che dirai. Non badare tanto alla forma o ai dettagli, quanto al percorso logico che vuoi far compiere ai tuoi interlocutori. Dividila in blocchi più o meno uniformi; poi premi “salva” e metti da parte.
  2. Ora (e solo ora) è il momento di aprire Power Point (o chi per lui *). Crea una slide per ogni blocco logico individuato nella fase 1: individua i concetti-chiave di ognuno, sintetizzali, elimina tutto quello che è già ben chiaramente presente nelle tue parole. Comincia invece a ragionare sugli elementi (immagini, grafici, formattazione del testo) che dovrai inserire per aiutare la tua audience a capire meglio il tuo messaggio.
  3. Ancora al lavoro sul testo: taglia, taglia e ancora taglia! Usa meno parole possibili. Non è il caso di farsi venire l’horror vacui: per prepararti al meglio avrai sempre la traccia complessiva che hai scritto nella fase uno.
  4. Sii interattivo: se il contenuto lo consente, prevedi momenti in cui coinvolgere il tuo pubblico con domande o piccoli quiz.
  5. Be visual! Ovvero: usa le immagini e gli elementi grafici di cui hai bisogno. Per aggiungere informazioni difficilmente sintetizzabili, ma anche per alleggerire, per emozionare, per rendere immediato il tuo messaggio.
  6. Ora (e solo ora) è tempo di preoccuparsi della grafica. Nello scegliere l’impostazione da applicare alle tue pagine puoi affidarti a uno dei tanti modelli già pronti, ma è sempre meglio guardarsi attorno: fai un giro su Slideshare e ne vedrai di tutti i colori. I limiti alla tua creatività sono solo due (ma grandi, grandi, grandissimi): la semplicità e l’uniformità. Che garantiscono di essere compresi!
  7. Ancora grafica: utilizza la formattazione del testo per dare la giusta gerarchia alle informazioni che esporrai. E tieni la mano leggera (leggerissima!) con le animazioni: non stai preparando un cartone di Willy il Coyote!
  8. Gli esami non finiscono mai! Ripeti, fai le prove, con le slide e senza le slide.
  9. E ora…relax! Quando è il tuo turno sorridi, parla con il pubblico, non recitare una lezione. La comunicazione è anche questione di relazione!
  10. Infine arriviamo al piccolo asterisco * che ho disseminato qua e là per arrivare a chiederti: sicuro di voler utilizzare per forza Power Point? Oggi ci sono strumenti sorprendenti (due esempi per tutti: Prezi e Powtoon), le cui versioni-base sono quasi sempre gratuite.

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