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Casa e ufficio

La mia ricetta per una buona ristrutturazione

Autrice

Valeria Masera
Architetto specializzato in BioArchitettura e Restauro

Pubblicato

15 settembre 2014

Tempo di lettura

1 Min



Con il sorriso sulle labbra, ma sempre attenta a fornire serie consulenze professionali, vi suggerisco questa ricetta in caso di ristrutturazioni.

Il segreto è “iniziare con il piede giusto” e usare solo “ingredienti di ottima qualità”.

Ingredienti:
  1. Una progettazione tecnica accurata, che valuti tutti gli aspetti dell'intervento dalla distribuzione razionale degli ambienti, al rispetto delle varie normative, non trascurando la parte impiantistica ed esecutiva, gli aspetti di detrazione fiscale, nuove tecnologie e materiali. Se si riescono a pianificare correttamente i lavori, si possono evitare improvvisazioni o varianti dell'ultimo minuto, contenendo i costi di esecuzione, evitando sorprese e problemi di budget.
  2. Un Capitolato d'Appalto preciso e un Contratto che dettagli lavorazioni, tempi, costi e modalità. Tale ingrediente è fondamentale per evitare spiacevoli fraintendimenti, inutili discussioni tra committente ed esecutori e relativi "mal di pancia".
  3. Un’impresa di costruzioni seria e affidabile, rispettosa delle normative tecniche e di quelle riguardanti la sicurezza nei cantieri, con una buona esperienza e maestranze preparate.
  4. Materiali e prodotti di qualità (che non vuol dire obbligatoriamente più costosi) preferibilmente ecologici e naturali, sempre certificati.
  5. Un’attenta Direzione Lavori, che controlli puntualmente l’andamento dei lavori
  6. e per finire… un po’ di fantasia, molta creatività, condita con esperienza e professionalità
Procedimento:

Il primo passo è  ascoltare e capire le esigenze dei clienti, fino a tradurle in scelte progettuali concrete.
Solo in seguito, elaborare gli ingredienti sopra elencati e sottoporli al cliente, in modo onesto, creativo in varie soluzioni, secondo budget, gusti e "intolleranze".
Seguire con passione e serietà fino al termine dei lavori.