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Casa e ufficio

Io scelgo l'Architettura Naturale... perché?

Autrice

Valeria Masera
Architetto specializzato in BioArchitettura e Restauro

Pubblicato

15 settembre 2014

Tempo di lettura

1 Min



Con il termine Bio Architettura si intende un'Architettura che ha come obiettivo la protezione della vita; attenta alla qualità della salute e del benessere fisico e mentale degli utenti e di chi usufruisce degli ambienti costruiti.
Concepisce e crea edifici come veri e propri organismi viventi (bio); si impegna a realizzare, sotto tutti i punti di vista, un armonico equilibrio con i luoghi nei quali i manufatti si inseriscono e necessariamente trasformano (ecologica).


 

La mia poliedrica formazione di Architetto, la mia decennale esperienza nel campo del resturo e della nuova edificazione, ma anche vicende personali, come la nascita dei miei figli, mi ha portato a ripensare il mio modo di progettare, facendomi specializzare in Bioarchitettura tramite i corsi dell'ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica).

E' decisivo riportare al centro del progetto la sostenibilità,  il rapporto tra l'Architettura stessa e la Vita, intesa come campo di relazioni complesse e di equilibri instabili, adottando soluzioni semplici ed eticamente verificabili. In questo senso, propongo come ‘modus operandi’ dell’attività professionale, quello di pensare e realizzare edifici o compiere trasformazioni del territorio, con un bilancio finale tale da attestare un impiego di energie e/o risorse ambientali minimo, con modalità e strumenti tali da poter essere assimilato il più possibile a un processo “naturale”.

Applicando i principi dell'Architettura Naturale, vorrei segnare la distanza da chi, soprattutto in edilizia, facendo leva su una crescente e diffusa sensibilità ambientale, propone una sostenibilità solo di facciata, banalizzando un serio e completo approccio bio-ecologico.