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Famiglia

Il significato dei margini Vol.2

Autrice

Valeria Atria
Grafologa, Rieducatrice della scrittura, Perita calligrafica

Pubblicato

11 giugno 2015

Tempo di lettura

2 Min



Ieri vi ho parlato dei significati dei margini alto e basso (https://www.networkmamas.it/articoli/il-significato-dei-margini-vol-1)

Oggi  vi svelererò quelli dei margini sinistro e destro.

In generale il margine, quale che sia, esprime una forma di rispetto dell'impostazione spaziale , dunque una sua presenza, misurata, è sempre indice di una ricerca di equilibrio e di buon adattamento sociale.

Se il margine sinistro è grande: lo scrivente si stacca dal passato, come se fuggisse dalle proprie origini e si rivolge verso il futuro. Dunque è indice di estroversione, attività, indipendenza, apertura. Ma può anche rappresentare una fuga da se stessi, un rinnegare il passato o averne paura.

Se esageratamente grande mostra mancanza di controllo e cattiva amministrazione delle proprie energie.


Se il margine sinistro è piccolo: denota attaccamento al passato, introversione, difficoltà a procedere verso il futuro, esitazione, diffidenza.

Se il margine sinistro è assente: sintomo di economia e parsimonia, ma anche gesto di invadenza dell'Io che lega stretto lo scrivente alle sue esigenze.

Se il margine sinistro è proporzionato: controllo e buon senso, rapporto con il passato costruttivo (lo si guarda senza rimpianti).

Oltre alle dimensioni, del margine sinistro bisogna osservare la regolarità.

Nota: piccolo o grande, riferito ad un margine, non va inteso rispetto a una misura standard, ma riferito alla sua proporzione con l'impostazione generale e con gli altri margini.

Quando il m.sinistro è troppo regolare: indica un controllo eccessivo e rigido degli impulsi. La scelta del punto dal quale iniziare infatti, seppur dettata da un criterio estetico, è un gesto automatico che comporta un qualche grado di variabilità. La rigidità eccessiva quindi diviene sintomo di controllo sulla propria emotività. 

Ogni eccesso tende a colmare ansiosamente un vuoto.

Quando il m.sinistro è progressivo (tende ad allargarsi col procedere delle righe): estroversione e impulsività., impazienza che può sfociare nell'ansia, nel bisogno di accellerare l'azione per raggiungere lo scopo col rischiu di pregiudicare il risultato. Se eccede nell'allargarsi diventa un fattore di nervosismo e imprecisione.

Quando il m.sinistro è regressivo (diminuisce col procedere delle righe): mostra un forte attaccamento al passato con atteggiamento di chiusura , rinuncia, pessimismo.

Per quanto riguarda il margine destro, il suo raggiungimento è lo scopo della scrittura. 

Sarebbe senza dubbio poco spontaneo un calcolo, da parte di chi scrive, sulla lunghezza delle parole, questo margine sarà dunque più variabile di quello sinistro.

Se il margine destro è presente: indica rispetto delle forme e degli altri. Raggiungere con sufficiente costanza questo margine significa essere in grado di portare fino in fondo le proprie azioni, sapersi integrare attivamente nella vita e tra gli altri.

Se il m.destro è assente: denota invadenza, impulsività, mancanza di organizzazione. quando le parole, urtando il bordo discendono, è spesso indice di un senso di sconfitta, senso di depressione.

Se il m. destro è largo: timore del futuro, dell'altro, che possono condurre all'isolamento. Se la larghezza è poi eccessiva questi aspetti si accentueranno fino al rifiuto di ogni responsabilità e iniziativa.

Vi ricordo che va sempre osservato l'intero ambiente grafico!

Anche per oggi vi saluto e corro a portare al parco la polpetta :D

Se vi va fatemi sapere quale argomento potrebbe interessarvi prossimamete.  La dimensione della scrittura? La firma?

Alla prossima gente!

V