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Famiglia

I marmocchi e lo sport

Autrice

Elena De Franceschi
Psicologa e Consulente di Carriera

Pubblicato

15 maggio 2016

Tempo di lettura

1 Min



Il settore giovani è un mondo particolarmente interessante, altrettanto ricco di opportunità e davvero entusiasmante!

Naturalmente richiede e merita un'attenzione particolare e tanto impegno così come strutture e partnership adeguate.

Un aspetto su cui la psicologia sportiva qui trova ampio riscontro è senz’altro l’avvio e l’abbandono della pratica sportiva (drop in e drop out). Si va dall’intervento mirato finalizzato alla sensibilizzazione, agli interventi mirati per lo sviluppo della motivazione!

Favorire una visione dello sport come insegnamento e opportunità e non solo come competizione è un obiettivo del parent training (allenamento genitori).

Il rapporto allenatori-genitori o atleta-genitori è spesso problematico e il forte bisogno ha favorito la messa a punto di svariati programmi di parent training. (scarica qui l'ebook gratuito: http://www.psicoaosta.com/PsicoSport.html )

La self-consciousness (consapevolezza del proprio corpo e quindi delle proprie potenzialità) insegna ai giovani a focalizzare la propria attenzione sulla prestazione più che sul risultato.

E questo apre inesorabilmente (per fortuna) la strada al flow, ricordate? ;-)

La psicologia dello sport applicata al settore giovani è uno dei temi più discussi, alcune società hanno fondato delle vere e proprie “scuole genitori” per promuovere un’educazione sportiva intesa non solo come “fare sport fa bene”, ma dando spazio a più ampi orizzonti come l’alimentazione, il rispetto, il codice etico tra compagni, il “tifo”dagli spalti  e molti altri.

E tu mamma, su cosa punteresti l'attenzione?

Quali sono le aree che vorresti promuovere per uno sport da marmocchi?

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Elena De Franceschi