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Viaggi e lifestyle

Della procrastinazione e del non più procrastinare

Autrice

Elisa Palma Hancock
Life Coach, Registri Akashici, Insegnante spirituale

Pubblicato

18 settembre 2014

Tempo di lettura

4 Min



Ah, i colori del cielo e delle foglie, l'odore del mosto che arriva a tratti, portato dal vento, i ricordi dell'eccitazione della scuola che ricominciava e le nuove avventure che si prospettavano.. 

Settembre è arrivato! E con lui, buoni propositi, nuove programmazioni e anche, sempre, tanta voglia di rinnovarsi e cambiare. E, come per tutti i momenti di buoni propositi e voglia di rinnovarsi, fa capolino l'acerrimo "nemico" di tanti: la procrastinazione.

Già la parola in sé, con tutte quelle consonanti che sbatacchiano insieme, si attorciglia sulla lingua!

La procrastinazione è forse la prova più ostile che si incontra sulla strada del cambiamento, anche quando ci sentiamo ben motivati e desiderosi di portarlo a termine, perché mete in moto meccanismi subdoli dietro i quali ci nascondiamo, spesso senza accorgercene.

E quale può essere il vero motivo del rimandare una azione che sappiamo benissimo che vogliamo/abbiamo bisogno/desideriamo compiere, se non la paura? E non una paura qualunque. Principalmente, la paura di fallire e, per assurdo, quella di avere successo. Ecco un esempio di come si attiva:

Ho un'idea di un progetto brillante ed ambizioso. Mi piace e sono sicura che mi porterà buone soddisfazioni. Bene, faccio un piano per prepararlo, magari mi spingo fino a darmi date e scadenze. Poi, dopo poco avere iniziato (SE ho iniziato), inizia il dialogo interno negativo e la mania di perfezionismo - che è forse la scusa più intelligente dei procrastinatori. 

Poi, invece di iniziare a scrivere vogliamo a tutti i costi temperare TUTTE le matite, anche quelle dei nostri figli. Perché si sa, non vorrai trovarti senza punta alle matite mentre sei nel pieno flusso della scrittura?? E siccome ci rendiamo conto che stiamo perdendo tempo, cominciamo a lamentarci e sentirci in colpa, a preoccuparci e piangerci addosso, evitando ancora una volta di metterci al lavoro perché ci stiamo occupando di ben altro. E incastrati dalle critiche, ci fermiamo per non doverci accontentare di fare qualcosa di poco meno di perfetto. E lasciamo andare via i nostri sogni.

Suona familiare?

Così, capita che decidiamo di impegnarci in un percorso di cambiamento, e veniamo sbalzati via dai nostri buoni propositi perché il circolo vizioso parte prima ancora che ce ne rendiamo conto. Ci fermiamo, ci arrabbiamo perché ci siamo fermati, ci giudichiamo, ripartiamo, ci arrabbiamo per come siamo ripartiti, ci giudichiamo di nuovo, cambiamo il nome allo stato in cui ci troviamo (ansia, panico, blocco, depressione... ...) e di fatto, ciò che sembrava essere fattibile diventa una montagna insormontabile.

Ecco alcune dritte che hanno aiutato me a superare la mia, di procrastinazione, e che spero potranno esserti di aiuto in caso di bisogno.

decidi cosa è che vuoi: quanto è importante per te ottenerlo? Cosa avrai quando lo avrai ottenuto? Chi sarai?

datti un ordine di lavoro. Individua poche cose importanti da fare per l'indomani, scrivile in una lista e fanne uso il giorno dopo. Meglio ancora se riesci a darti date e orari. Non importa se non sai esattamente tutti i passi. Verranno.

comincia da piccoli passi. E' impensabile voler partire a scrivere un capitolo di Guerra e Pace dopo mesi di lamentele e frustrazione! Una facciata, tanto per cominciare, andrà bene.

inizia quando devi iniziare, il che significa: se alle 9 hai una chiamata da fare, non farti un giro sui social o dare un occhiata alla posta! ne usciresti 3 ore dopo arrabbiata perché non hai ancora fatto quella chiamata.

prenditi delle pause. Il nostro cervello funziona meglio se lavora per cicli brevi. E domini meglio le distrazioni.

  Scaricati un timer e puntalo, in modo da lavorare 25 minuti e prenderti 5 minuti di break tra un ciclo e l'altro. Durante i cicli  

  di lavoro sarai più concentrata e presente. Io trovo questa tecnica molto efficace! Puoi leggere di più a riguardo qui e trovi l'app sia per iPhone che per Android.

presta attenzione al dialogo interno! Se ti accorgi di esserti impantanata e stai procrastinando, riconosci che è quello che ti sta accadendo e accettalo. Se inizi a denigrarti, ne verrai fuori peggio di prima. Non è obbligatorio reagire dandosi alla disperazione, puoi scegliere di reagire trattandoti con gentilezza e riprendendo il lavoro appena possibile.

premiati!! ogni volta che porti a termine quello che ti eri prefissa, fatti un regalo! Non sto parlando di un Damiani :), semplicemente  premiati con qualcosa di piccolo e che ti rende felice. Un caffè con una cara amica, una passeggiata nel verde, un power nap sul divano, un momento solo per te... Metterai in moto un circolo positivo di sostegno. Sarai tu stessa la tua cheerleader! 

- la perfezione non è di questo mondo. Nessuno è lì per giudicarti aspramente per un errore e nemmeno per due. Anzi, spesso le persone temono il tuo, di giudizio. 

- ogni volta che permetti alle tue paure ed emozioni negative di distoglierti da ciò che vuoi fare, stai perdendo l'occasione per realizzare il tuo potenziale. Chi sei tu per privare gli altri del contributo che solo tu puoi dare? 

Se quello che ho scritto suona familiare, e desideri ricevere aiuto e supporto per finalmente apportare i cambiamenti che desideri, contattami per una Power Session gratuita. 

Se vuoi saperne di più sul mio lavoro, trovi altre info qui