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Business e startup

Da mamma a Mamas: Roberta Moretti

Autrice

NetworkMamas .
Il sito collettivo delle mamme freelance

Pubblicato

29 giugno 2017

Tempo di lettura

6 Min



Roberta Moretti - Personal Branding

Quest'oggi incontriamo Roberta che ha fatto suo il motto "Dall'idea al progetto" aiutando, tra le altre cose, le donne che hanno un'idea professionale ma non sanno ancora se potrà diventare la loro professione.
Ciao Roberta, ci racconti brevemente di cosa ti occupi?

Mi chiamo Roberta Moretti sono una freelance e mi occupo di consulenza per l'orientamento professionale e il personal branding. Mi rivolgo principalmente alle donne che stanno cercando di entrare o ri-entrare nel mondo del lavoro o avviare una nuova attività e alle libere professioniste che devono orientare e pianificare la loro strategia professionale e definire una valida presenza e comunicazione digitale. Accompagno le persone e i professionisti nel loro percorso di:

  1. Orientamento professionale: bilancio competenze, piano professionale, ricerca attiva del lavoro, profilo Linkedin
  2. Autoimprenditorialità: definizione e strategia del progetto imprenditoriale (o ridefinizione dello stesso)
  3. Personal Branding: costruzione del brand e pianificazione presenza e comunicazione digitale

La mia mission sociale è promuovere le competenze femminili: supporto le donne verso il cambiamento professionale, lavorando sulla formazione, la consulenza e l’empowerment attraverso workshop, eventi e producendo materiale gratuito online.

A cosa hai lavorato in questo periodo? Ci fai un esempio di un tuo lavoro recente? Quali risultati ha ottenuto il tuo cliente grazie al tuo aiuto?

Ogni cliente è una storia a sé, da cui imparo ed evolvo anche come persona. Per spiegarvi come lavoro vi posso raccontare la storia di una cliente che, pur lavorando, non si sentiva soddisfatta ed appagata dalla propria posizione aziendale. In particolare sentiva la necessità di fare qualcosa che la gratificasse di più rispetto e che impattasse in maniera positiva sul significato della sua vita. Abbiamo analizzato insieme le sue competenze, i suoi valori guida ed i suoi sogni professionali; abbiamo quindi steso il suo progetto professionale e costruito la strategia per raggiungere gli obiettivi del progetto, verificando la necessità di eventuale formazione a supporto. Il passaggio finale è stato costruire il suo personal branding, ovvero il suo modello di comunicazione online, e utilizzare il web per la ricerca di dati e per fare networking.

Già durante il percorso la cliente ha cambiato atteggiamento nei confronti del proprio ruolo professionale: ha acquisito sicurezza e consapevolezza delle sue capacità. Il suo cambio e la motivazione ritrovata hanno messo in atto una serie di cambiamenti di cui è stata protagonista sia rispetto al ruolo professionale che già aveva, sia verso nuovi progetti extra in cui si è lanciata ed ora, soddisfatta, mi tiene aggiornata della sua nuova vita e non smette di sorridere.

Per gestire questo lavoro hai usato in qualche modo Internet, lavorando a distanza? E più in generale: riesci a trovare dei contatti di lavoro tramite Internet?

Quando posso lavoro vis-a-vis, ma utilizzo tantissimo anche Internet e tutti gli strumenti digitali a mia disposizione (Skype, Hangouts…), in questo modo raggiungo le clienti ovunque. Utilizzo molto il web per lavorare, per divulgare, per cercare clienti e per comunicare con i clienti: rende tutto più informale e smart. Trovo sia uno strumento fondamentale anche quando stai sviluppando un progetto professionale, insegno alle clienti ad utilizzare Internet ed i social per costruire il loro personal branding. Credo molto nel potere dei contenuti e del video due strumenti che utilizzo anche con le mie clienti. Per passare dal virtuale al reale invito le clienti in eventi offline dove ci si conosce di persona e si continua con il networking!

Come ti immagini il futuro del tuo lavoro? Quali abilità dovranno acquisire secondo te le esperte di orientamento professionale e di personal branding del futuro?

Mi formo continuamente, leggo, mi confronto, faccio networking, navigo in rete; il cambiamento lo vivo costantemente quindi credo che ciò che sarà in futuro lo sto costruendo giorno per giorno oggi. Sicuramente non si potrà più prescindere dall’utilizzo dei mezzi digitali, da una comunicazione smart e dalla flessibilità come modello approccio al lavoro. Come per tutte le professioni credo sarà sempre più necessario metterci la faccia, avere chiaro il nostro valore e il modello a cui ci ispiriamo e costruire relazioni autentiche per differenziarci e rendere ancora più semplice ai futuri clienti sceglierci.

Per te è stato semplice arrivare a questo punto? Quali difficoltà hai dovuto superare? Raccontaci la tua storia.

Nulla è semplice, ma lo diventa dopo… dopo che hai lavorato su di te, di sei formata e sei focalizzata. La mia storia professionale è sempre stata un work in progress, senza ansia, ma con la curiosità di imparare sempre cose nuove e arricchirsi ed aggiungere un altro tassello al mio puzzle professionale.

I primi lavori sono stati nell’ambito educativo, ho lavorato con gli adolescenti ed i minori di strada e ho imparato da subito cosa voleva dire essere fuori dalla mia “confort zone” e che in fondo mi piaceva starci. Ad ogni nuova proposta professionale ho alzato al mano e mi sono candidata, così mi sono trovata a coordinare e formare gli educatori, poi a selezionarli, a scrivere progetti sociali a trovare i fondi per farli decollare…
Senza la paura di assumermi le responsabilità, a 32 anni incinta di Emma, ho assunto il ruolo di vicepresidente della cooperativa per cui lavoravo da diversi anni e dopo un paio di anni ne sono diventata presidente e rappresentante legale.
Nel 2014 quando ho sentito che il mio compito in quel sociale era terminato, mi sono buttata nella libera professione strutturandomi per ciò che sono oggi come consulente. Nel 2014 ho anche fondato una società di donne che oggi è una community e si chiama Woman Lab.

Negli anni ho sempre fatto tanta formazione e ho sempre lavorato sul mio equilibrio, sulla mia intelligenza emotiva, sulla mia identità. Quando nel 2016 ho fatto il punto ho avuto ancora più chiaro il mio ruolo nel mondo partendo da ciò che mi piace e mi viene naturale fare da sempre e, a quanto pare, so fare meglio, a detta anche di chi ha lavorato come me: ascoltare, in primis, le persone, accoglierle e aiutarle a trovare il loro equilibrio da un punto di vista professionale, cosa che poi ha chiaramente un risvolto positivo anche sulla vita personale.

Oggi metto a disposizione delle mie clienti tutto ciò che, in più di vent’anni di professione, ho acquisito attraverso l'esperienza, la formazione, l’applicazione di un modello progettuale e lo studio oltre che le skills che più mi rappresentano: ascolto, problema solving, creatività.

L’ultimo corso che ho frequentato è quello di coach professionista, che mi ha dato ulteriori strumenti per aiutare le persone.
Quando posso partecipo ad eventi in cui tengo speech sull'empowerment femminile e sul cambiamento professionale, vorrei essere sempre di più un esempio per altre donne, una guida professionale.

Vista la tua esperienza di libera professionista e di mamma, qual è il consiglio che ti senti di dare a chi sta attraversando le difficoltà che tu hai attraversato tempo fa?

Io penso che nella vita nulla arrivi a caso, la difficoltà sta nel capirle e non demordere. Credere in sé stesse è veramente il punto di partenza ma per farlo bisogna lavorare molto sul proprio equilibrio che non è mai quello definitivo, verso il proprio benessere che cambia in base alle priorità nel momento.
Stare bene con me stessa è stata la mia forza, anche quando ho deciso di andarmene di casa a 19 anni, gestire una società a 30 anni, separami quando mia figlia era ancora piccola, quando ho deciso di cambiare lavoro e quando, quotidianamente, devo essere efficace nelle relazioni private, con mia figlia e le mie clienti.

Chiudiamo con un pensiero su NetworkMamas: per te è stato utile? Quale è stato il vantaggio più grande che ne hai tratto?

Sono una donna digitale, che crede fortemente nella condivisione e nel networking. Networkmamas mi ha permesso di conoscere altre donne con le mie stesse passioni e attraverso i servizi che offro sulla piattaforma essere utile a mia volta a donne che si trovano in un momento di confusione ed hanno avuto bisogno di un confronto sincero, concreto ed empatico. Per me è una vetrina ed uno degli strumenti che utilizzo nel mio personal branding.

Grazie Roberta, il tuo lavoro ci piace moltissimo perché aiuta le donne a spiegare le ali e a volare come meritano. Invitiamo tutte le persone che hanno voglia di scoprire qualcosa in più su come potresti essere loro di aiuto, a seguirti anche sul tuo sito personale.