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Business e startup

Da mamma a Mamas: Elisa Palma-Hancock

Autrice

NetworkMamas .
Il sito collettivo delle mamme freelance

Pubblicato

04 maggio 2017

Tempo di lettura

5 Min



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Questa settimana abbiamo raccolto la storia di Elisa Palma Hancock, una delle Mamas che è con noi da più tempo e che ha fatto del telelavoro una vera bandiera personale. Si è trasferita negli Stati Uniti e continua a lavorare anche con clienti italiani.

Ciao Elisa, ci racconti brevemente di cosa ti occupi?
Ciao! Mettiamola così: sono da sempre un'appassionata studiosa di metafisica e del potere dell'intuito. Quando mi sono diplomata come Life coach non ho potuto fare a meno di congiungere la dimensione spirituale nel lavoro che svolgo. Leggo inoltre i Registri Akashici per le persone. È un'esperienza bellissima, una lettura dal punto di vista della propria anima e del suo viaggio in questa incarnazione, per comprendere meglio chi siamo e cosa stiamo vivendo.

Ho anche creato e insegnato un corso sulla legge d'attrazione e le fasi lunari (nel 2013, quando nessuno ne parlava) e uno per le mamme che sto ancora affinando. Scrivo, e sarò presto in uscita con un ebook.

A cosa hai lavorato in questo periodo? Ci fai un esempio di un tuo lavoro recente? Quali risultati ha ottenuto il tuo cliente grazie al tuo aiuto?L'ultima mamma con cui ho finito di lavorare da poco, italiana (lo specifico perché vivo negli Stati Uniti buona parte dell'anno), ha lavorato con me per 3 volte in due anni. È partita confusa, stressata, piena di paure, con poca stima di se stessa, odiando quello che faceva e senza un indizio su dove dirigersi. Voleva creare un lavoro diverso, che sentisse suo, vendere la casa in cui stava, cambiare alcuni rapporti che creavano dissapori. Abbiamo lavorato insieme per brevi periodi, ma è passata da una bancarella che non sopportava più, ad aprire un ristorantino con il marito (che ha lavorato con me una volta sola nel frattempo), che sta andando benissimo e in cui riversano un sacco di passione. Ha imparato a rallentare e godersi le sue giornate. Ha migliorato quei famosi rapporti, venduto la casa... Dice che quelle paure sembrano non essere mai state sue. Posso dire che sono fiera di lei? :)

Per gestire questo lavoro hai usato in qualche modo internet, lavorando a distanza? E più in generale: riesci a trovare dei contatti di lavoro tramite internet?
Visto che sono all'estero, abbiamo lavorato via Skype, tutte e tre le volte, marito incluso. Ho avuto moltissimi clienti online, quasi tutti italiani. Qui lavoro di persona quando possibile o al telefono, ma gli americani sono abituati, sanno che di persona o meno c'è spesso poca differenza. Molte delle mie clienti italiane le ho trovate tramite NetworkMamas. Molte altre per passaparola, e molte di quelle anche online. Credo tanto nel potere della rete.

Come ti immagini il futuro del tuo lavoro? Quali abilità dovranno acquisire secondo te le life coach del futuro?
Credo che lavorare online, anzi lo spero, diventerà sempre meno una scusa per rimandare ancora un po' il lavoro su sé stessi, il cambiamento, l'evoluzione. A me piace moltissimo lavorare di persona, specialmente quando insegno, ma ci sono tanti vantaggi nel farlo online. I costi sono spesso ridotti, i tempi dimezzati, per non menzionare le distanze. Perché, anche se mi piacerebbe tanto lavorare con un coach che sta a Milano, devo rinunciarvi solo perché sto a Pesaro? Comunque, in generale, più ricchezza legata alle tue esperienze personali e passioni porti nel lavoro, meglio è. Credo sia anche importante imparare a collaborare, con colleghi che si stimano reciprocamente.

Per te è stato semplice arrivare a questo punto? Quali difficoltà hai dovuto superare? Raccontaci la tua storia.
Semplice non è mai... una professionista che gestisce il proprio business ha tanti "cappelli da indossare" (sapere qualcosa su gestione del tempo, marketing, branding, blog, social media, sito web...) oltre al principale, quello che riguarda la conoscenza, non superficiale, di quello che fa. Per me, che amo imparare cose nuove, la mole di lavoro è veramente importante! Ho avuto momenti in cui mi sono chiesta: "Ma che lavoro faccio veramente?" C'è un sacco di impegno "dietro le quinte", tanto  coraggio e costanza e continui "check interni" per essere sicuri di essere sulla strada giusta. Quando si hanno figli piccoli può diventare veramente dura.
Io sono comunque la conferma che la legge di Pareto funziona (con il 20% di sforzo ottieni l'80% del risultato). Sono partita con una conferenza sull'autostima davanti a un sacco di persone (nonostante fosse la prima volta) e poco dopo mi sono iscritta a NetworkMamas. Queste due cose, separate tra loro, mi hanno portato moltissimi contatti e altrettanto lavoro. Certo facevo anche altre cose: corsi, presentazioni, con il relativamente poco tempo che avevo. Mia figlia era piccola e aveva la priorità. Poi all'inizio sei nuova in tutti i sensi e l'unico modo che hai di farti conoscere è quello. Trasferirmi qui negli USA ha un po' interrotto il tutto... è stato praticamente come ricominciare da capo. Comunque non mi sento arrivata da nessuna parte. Ho tanti di quei progetti che mi servirebbero almeno due Elisa!

Vista la tua esperienza di libera professionista e di mamma, qual è il consiglio che ti senti di dare a chi sta attraversando le difficoltà che tu hai affrontato tempo fa?
Di non sentirsi in colpa per il tempo che si vuole dedicare a qualcosa che ancora non si vede. Non sarà facile gestire gli imprevisti di una famiglia e un lavoro da creare, ma se si cerca solo la facilità forse si dovrebbe riconsiderare la propria scelta.
A un certo punto le cose diventeranno più fluide, come per qualsiasi altra cosa della vita. E anche di ricordarsi che la vita non è solo lavoro: per funzionare c'é bisogno di equilibrio e questo equilibrio viene anche dal sapersi prendere il tempo di giocare con i propri bambini, vedere gli amici, godersi il compagno e stare bene con se stesse.

Chiudiamo con un pensiero su NetworkMamas: per te è stato utile? Qual è stato il vantaggio più grande che ne hai tratto?
Per me è stato molto utile. C'è stato un momento in cui mi sono allontanata perché avevo troppe cose da gestire e non c'era il riscontro che volevo. Al di là però di aver avuto la possibilità di lavorare personalmente con tante donne stupende, ho avuto modo di conoscere delle professioniste a cui mi sono rivolta per ricevere io, in prima persona, i servizi più diversi, che non avrei probabilmente trovato altrimenti. Il mio sito, per esempio, lo ha realizzato Alessia Bruno, una Mamas. C'è una ricchezza nel network che a tratti mi commuove!

Ringraziamo Elisa per la sua carica positiva e per essere ritornata su NetworkMamas. A noi è proprio il vostro affetto e il sapere di esservi stati utili, che ci fa venire gli occhi lucidi!