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Business e startup

Da mamma a Mamas: Claudia Silivestro

Autrice

NetworkMamas .
Il sito collettivo delle mamme freelance

Pubblicato

13 aprile 2017

Tempo di lettura

4 Min



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La protagonista dell'intervista di oggi è Claudia Silivestro, giornalista addetta stampa che ha capito, prima di altri, che il suo lavoro si sarebbe dovuto evolvere per rimanere al passo con i tempi. Comunicare on line è diverso che farlo sulla carta stampata e Claudia non si è tirata indietro ma ha iniziato un percorso nuovo fatto di studio e perseveranza.

Ciao Claudia, ci racconti brevemente di cosa ti occupi?

Il mio lavoro è la comunicazione. Significa: comunicati stampa e ufficio stampa per mumpreneur e piccole e medie imprese, consulenze per chi vuole iniziare a farsi conoscere, copywriting, blogging e scrittura per il web. Mi occupo di contenuti, ma anche di come gestire la divulgazione degli stessi, del ruolo dei destinatari e di come avviare attività di promozione e visibilità del brand.
Scrivo anche brochure, testi per siti web e per newsletter.

A cosa hai lavorato in questo periodo? Ci fai un esempio di un tuo lavoro recente? Quali risultati ha ottenuto il tuo cliente grazie al tuo aiuto?

Nell’autunno 2016, ho scritto un e-book di favole per bambini che ha dato, al sito cliente, un numero altissimo di accessi e ha permesso di fare nuovi progetti sul web.
Un progetto d’impresa che seguo su Torino, come addetta stampa, sta progressivamente crescendo di consensi.
Di recente sto approfondendo la scrittura Seo-oriented nel mondo dell’e-commerce, con progetti già avviati. Continuo consulenze di formazione “primo ingresso” per mamme professioniste che hanno da poco iniziato la loro attività d’impresa.

Per gestire questo lavoro hai usato in qualche modo internet, lavorando a distanza? E più in generale: riesci a trovare dei contatti di lavoro tramite internet?

Il mio lavoro nasce dalla combinazione di canali on line e off line. Ho proseguito con alcune mie esperienze pregresse e, in contemporanea, ho iniziato il mio percorso sul web proprio dalla piattaforma di Networkmamas. Mi sono formata grazie a consulenze di mamme professioniste e grazie al gruppo e al confronto con altre mamme.  
Oggi lavoro grazie a un sito personale e ai contatti ottenuti, per via diretta o indiretta, tramite la rete di Networkmamas.

Come ti immagini il futuro del tuo lavoro? Quali abilità dovranno acquisire secondo te le esperte di comunicazione digitale del futuro?

La comunicazione è sempre stato un mondo complesso perché comprende situazioni oggettive e soggettive dove bisogni, razionalità ed emozioni sono mescolate. Questo è il motivo per cui la comunicazione cambia sempre: a mutare sono le persone, i contesti e i canali.
Oggi ci sono molti luoghi comuni fuorvianti nel mondo del digitale: tutto sembra facile, veloce, vero anche quando non è verificato, alla portata di tutti. In futuro, le nostre abitudini sul web muteranno ancora: alcuni utenti saranno più maturi, altri saranno, forse, “saturi”. Alcuni si faranno influenzare da bufale e da fake news; altri sono già in grado di assorbire anche i messaggi pubblicitari, ma con un approccio proattivo.
Quello che manca ancora, secondo me, è la capacità critica di guardare dentro e fuori Internet con autonomia. Un esperto di comunicazione, oggi e domani, deve essere consapevole del modo in cui l’informazione viene prodotta e veicolata. Dovrà conoscere e seguire le dinamiche dei social media, le evoluzioni del giornalismo e della carta stampata e dovrà muoversi di conseguenza.

Per te è stato semplice arrivare a questo punto? Quali difficoltà hai dovuto superare? Raccontaci la tua storia.

Non è stato semplice e non è stato un percorso breve. Internet è come un oceano: il tesoro sta nell’isola più lontana. Non basta figurarci ogni tanto: bisogna avere una mappa, una bussola, studiare la cartina. I clienti non arrivano “da soli”  e non arrivano “subito”.
La difficoltà più grande, per me, è stata impostare una strategia, comprendere come proporre i miei servizi sul web, capire come il mio background, di giornalista e addetta stampa di un settore specializzato, dovesse essere aggiornato.
La vita da mamma – ho cominciato quando il bambino frequentava l’asilo nido -  è di per sé un grande cambiamento: cambiano le prospettive, cambia il ritmo delle giornate. Con il tempo, la nuova dimensione migliora creatività, capacità di organizzarsi e aiuta a vedere le cose da un punto di vista diverso. Ho scritto in un vecchio post che avere un bambino in casa è un corso di comunicazione: lo sguardo di un bambino è diverso dal mio e, per farmi capire, sono io a dover fare il primo passo.
Detto questo, la seconda difficoltà è un retaggio culturale: mamma che lavora da casa? "Che lavoro sarà mai? Cercare le ricette su Internet? Chattare con le altre mamme?" Non è un caso che le mie clienti siano soprattutto donne. C’è ancora molta strada da fare, in Italia, per far comprendere che una professionista può lavorare e anche bene, proprio perché è mamma.

Vista la tua esperienza di libera professionista e di mamma, qual è il consiglio che ti senti di dare a chi sta attraversando le difficoltà che tu hai attraversato tempo fa?

- Primo consiglio: non scoraggiarsi.
- Secondo consiglio: non pensare di sapere già tutto, ma studiare, confrontarsi, pianificare.
Le competenze di prima non diventano inutili: bisogna, però, stare sempre all’erta, studiare e studiare, come Deborah Croci, nella sua intervista, ha detto molto bene.
- Terzo consiglio: misurare le aspettative sulla base di un progetto pragmatico. Non è necessario avere un budget faraonico per iniziare e, con un approccio graduale, anche piccoli investimenti saranno sostenibili.

Sul piano concreto, è utile comprendere che cosa si può fare senza l’aiuto di un consulente e dove, invece, è necessario affidarsi a un esperto. Il solo fatto di avere Photoshop sul pc non mi rende capace di impaginare una brochure…

Chiudiamo con un pensiero su NetworkMamas: per te è stato utile? Quale è stato il vantaggio più grande che ne hai tratto?

Networkmamas mi ha dato l’idea. Partecipai al crowdfunding del primo progetto e, prima di conoscerlo, non sapevo come e dove propormi sul web con i miei servizi. Senza Networkmamas, forse non avrei iniziato a propormi sul web. Ancora oggi, il vantaggio più grande della piattaforma è il networking: conoscersi e conoscere. Si tratta di trovare nuovi clienti, ma soprattutto di stare sul web nel modo più efficace: parlare con le persone, capire che direzione sta prendendo il mondo delle mamme professioniste. Ancora: acquisire metodi di smartworking, per lavorare da casa in modo efficiente.

Noi la ringraziamo per averci raccontato la sua storia e vogliamo complimentarci per gli ottimi risultati ottenuti, frutto di tenacia e lungimiranza. 
Vogliamo chiudere consigliando ai nostri lettori di contattare Claudia per una chiacchierata conoscitiva. Valuterete insieme quali sono i prossimi passi per una buona attività di promozione on line.