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Da mamma a Mamas: Cinzia Franchina

Autrice

NetworkMamas .
Il sito collettivo delle mamme freelance

Pubblicato

15 novembre 2017

Tempo di lettura

4 Min



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Oggi scopriamo, insieme alla Mamas Cinzia Franchina, una professione che arriva dall'estero ma sta prendendo il suo spazio anche in Italia: l'home stager.
Ciao Cinzia, ci racconti brevemente di cosa ti occupi?

Ciao mi chiamo Cinzia Franchina e da circa 5 anni mi occupo di home staging cioè l’arte di preparare al meglio le case specifica per chi deve vendere o affittare. In pratica studio, arredo e fotografo le case per venderle meglio e prima, senza grossi interventi di ristrutturazione ma spendendo una cifra proporzionata al valore dell’immobile.

A cosa hai lavorato in questo periodo? Ci fai un esempio di un tuo lavoro recente? Quali risultati ha ottenuto il tuo cliente grazie al tuo aiuto?

Dopo aver eseguito diversi allestimenti per privati, di recente sto collaborando spesso con agenzie immobiliari di Brescia e provincia che mi affidano la sistemazione di vari immobili che per diverse ragioni non si riescono a vendere. L’ultimo staging l’ho fatto su un bilocale in zona nord, l’annuncio con le foto rifatte è stato pubblicato a fine luglio e l’appartamento venduto a inizio settembre. Il vantaggio di preparare la casa prima di metterla sul mercato è quello di ottenere tante visite in brevissimo tempo con un notevole aumento delle probabilità di trovare l’acquirente veramente interessato all’acquisto. Senza contare il fatto che presentare bene l’appartamento, con arredi e luci sistemate ad hoc, qualifica l’agenzia, rende più facile il compito dell’agente o del proprietario durante le visite e nella gestione delle obiezioni.

Per gestire questo lavoro hai usato in qualche modo internet, lavorando a distanza? E più in generale: riesci a trovare dei contatti di lavoro tramite internet?

Internet è utile per farsi conoscere ed io lo uso soprattutto per pubblicare le foto del mio lavoro prima e dopo (che nel mio caso sono davvero decisive per far comprendere cosa significa fare home staging) anche se i contatti di lavoro a me arrivano ancora con il passa parola o per conoscenza diretta.

Come ti immagini il futuro del tuo lavoro? Quali abilità dovranno acquisire secondo te le home stager del futuro?

Il futuro del mio lavoro è legato alla specializzazione e alla ricerca di servizi sempre più personalizzati. Le home stager del futuro dovranno essere molto qualificate nello specifico del loro lavoro ma avranno necessariamente bisogno di instaurare partnership con gruppi di lavoro che puntano alla varietà dei servizi e alla soddisfazione del cliente a 360°.

Per te è stato semplice arrivare a questo punto? Quali difficoltà hai dovuto superare? Raccontaci la tua storia.

Partendo da una conferenza a Torino nel 2011 e proseguendo tra Milano e Bologna con corsi e work-shop specifici del settore, sono oggi accreditata come Home Stager professional presso l’Associazione Nazionale HomestagingLovers. Il percorso di chi come me cerca di introdurre una nuova figura professionale - tipicamente di impronta americana- in Italia è ancora tutto in salita. È difficilissimo far comprendere che non si tratta solo di abbellire la casa con cuscini e copriletti ma che dietro c’è un discorso più ampio legato all’importanza del marketing, dello studio del target e della fotografia immobiliare. Quindi sì, le difficoltà ci sono e sono legate soprattutto ad un fatto culturale.
L’innovazione e il cambiamento hanno bisogno di imprenditori coraggiosi e appassionati del proprio lavoro che vanno letteralmente “scovati”. Io poi lavoro prevalentemente da sola, non per mia scelta purtroppo, quindi fatico soprattutto a far quadrare tutto: il lavoro e la ricerca del cliente, la famiglia e il tempo libero (a proposito ce l’ho?).

Vista la tua esperienza di libera professionista e di mamma, qual è il consiglio che ti senti di dare a chi sta attraversando le difficoltà che tu hai attraversato tempo fa?

A tutte le mamme lavoratrici che si sentono frustrate perché non riescono ad ottenere i risultati voluti nel lavoro vorrei dire soprattutto questo: non cercate di essere perfette in tutto, è impossibile! Noi siamo e saremo sempre a corto di tempo per fare tutto quello che vogliamo quindi non preoccupiamoci se non sempre tutto è sotto controllo.
Quello che dobbiamo fare è programmare bene il tempo per raggiungere obiettivi ragionevoli. Vorreste ma non potete quasi mai delegare la gestione dei figli? (questo per esempio è il mio più grande freno lavorativo). Bè, non fatevi prendere dallo sconforto ma neanche aspettatevi risultati veloci. Credeteci sempre e mettete in conto che dovrete solo aspettare un po' di più. Le occasioni vanno prese al volo ma per chi ha meno tempo si tratta solo di decidere prima quali piccoli passi necessari vanno fatti per andare avanti giorno per giorno.

Chiudiamo con un pensiero su NetworkMamas: per te è stato utile? Quale è stato il vantaggio più grande che ne hai tratto?

Networkmamas è un’intuizione geniale che può funzionare bene per farsi conoscere anche al di fuori della propria città. Io ho avuto scambi con professioniste di Torino e Milano ed è stato interessante capire la realtà del mio lavoro in altri ambiti. Attraverso il sito ho potuto pubblicizzare anche alcuni articoli. Credo però che per chi vende servizi molto specifici come il mio (che deve intercettare un bisogno preciso del cliente) il web in generale non sia ancora il mezzo più adatto a creare business.

Grazie Cinzia, è stato un piacere raccontare la tua storia e contiamo che anche il web ti porti dei nuovi contatti e magari una collega con la quale collaborare! ;)