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Business e startup

Da mamma a Mamas: Audra Bertolone

Autrice

NetworkMamas .
Il sito collettivo delle mamme freelance

Pubblicato

01 febbraio 2018

Tempo di lettura

5 Min



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Oggi scopriamo qualcosa in più di una delle Mamas che fa un lavoro che rientra nella categoria delle "nuove professioni del web": l'assistente virtuale.
Ciao Audra, ci racconti brevemente di cosa ti occupi?

Lavoro come assistente virtuale aiutando professioniste, podcaster e piccole realtà a liberare il loro tempo, occupandomi di tutto ciò che è delegabile in un'attività. Posso ad esempio occuparmi della parte di back office ed essere di supporto anche per le attività di email marketing e social media marketing

Oltre a questo, attraverso delle consulenze e corsi anche personalizzati, aiuto le persone che vogliono creare il proprio lavoro da casa o che vogliono diventare assistente virtuale come me.

In poche parole faccio quello che amo aiutando gli altri a fare quello che amano.

A cosa hai lavorato in questo periodo? Ci fai un esempio di un tuo lavoro recente? Quali risultati ha ottenuto il tuo cliente grazie al tuo aiuto?

Come assistente è difficile parlare di un lavoro recente in particolare, perché seguo contemporaneamente più clienti. Posso parlarvi però di uno degli ultimi task di cui mi sto occupando, ovvero gestire il servizio clienti per la vendita di corsi online. Attraverso la gestione delle email e del backend di Wordpress e di Woocommerce alleggerisco il carico di lavoro della mia cliente, che in questo modo ha più tempo per concentrarsi sulla creazione di nuovi infoprodotti e anche per stare più ore con la sua famiglia.

Come consulente invece, ho appena terminato un percorso personalizzato di mentoring con una ragazza che ha maturato nel suo lavoro da dipendente una lunga esperienza e che ora vuole diventare assistente virtuale, lavorando totalmente da casa.

Per gestire questo lavoro hai usato in qualche modointernet, lavorando a distanza? E più in generale: riesci a trovare dei contatti di lavoro tramite internet? 

Sì sempre, per il mio lavoro internet è indispensabile. lo uso moltissimo per seguire i miei clienti e anche per fare le consulenze che si svolgono per lo più via Skype.
Il 95% dei miei clienti sono arrivati a me grazie ad internet. Il restante 5 percento sono persone che conoscevo già o che ho incontrato a degli eventi di networking o di formazione.

Come ti immagini il futuro del tuo lavoro? Quali abilità dovranno acquisire secondo te le assistenti virtuali del futuro?

Il mio lavoro nel futuro diventerà di sicuro più conosciuto. Oggi in Italia siamo davvero in poche a svolgere la professione di assistente virtuale. In confronto ai paesi americani e ispanofoni si può dire che qui in italia siamo in "quattro gatte".
Rientriamo nelle nuove professioni del web e ancora oggi sono in molti a  non sapere che esistiamo.

Le abilità che secondo me dovranno acquisire le assistenti virtuali nel futuro sono in parte legate alla tecnologia che cambia molto in fretta, ma soprattutto dovranno imparare a strutturare strategie per se stesse e per i propri clienti. Quello che fa e farà sempre più la differenza, a maggior ragione quando ci sarà un'espansione della professione, è e sarà riuscire ad avere una visione a 360 gradi del business. Inoltre sarà fondamentale imparare a trovare la propria unicità, per distinguersi dagli altri.

Per te è stato semplice arrivare a questo punto? Quali difficoltà hai dovuto superare? Raccontaci la tua storia.

Nulla è mai semplice quando si decide di mettersi in proprio, a maggior ragione per chi parte da zero, come ho fatto io.

Una delle cose che ho imparato, col tempo, a superare è il pregiudizio di chi ci circonda. Viviamo in una società che crede ancora nel mito del posto fisso e che storce il naso se si pronuncia la parola partita IVA. Io sono andata contro corrente, affrontando chi pensava che fossi pazza o che non avessi voglia di fare nulla, perché avevo scelto di lavorare da casa grazie ad internet. I pensieri degli altri all'inizio facevano molto male, mi arrabbiavo molto, ma con il tempo ho imparato a non ascoltarli e a trasformarli in energia da convogliare verso il mio obiettivo finale.

Quando ho messo in piedi la mia attività di assistente virtuale mio figlio aveva pochi mesi e la gestione della famiglia mentre cercavo di costruire un lavoro in proprio da zero, non è stata semplice. Ce l'ho fatta anche grazie all'aiuto del mio compagno che mi ha sostenuta e che ha creduto in me e nella mia determinazione. Agli inizi ho faticato a gestire il mio tempo e soprattutto i continui cambiamenti legati ai momenti liberi a mia disposizione che mutavano man mano che mio figlio cresceva. Ovviamente il tutto si complicava ogni volta che arrivavano nuovi clienti.
L'esperienza e i vari tentativi che ho fatto per cercare di far quadrare tutto mi permettono oggi di riuscire a conciliare la mia vita familiare con la mia vita professionale  e di essere una mamma e una donna super felice. Ad oggi non ho ancora nessun capello bianco e questo mi fa pensare che sia sulla strada giusta.

Negli anni ho poi affinato la mia capacità a superare la mia zona di comfort e a buttarmi. È stato così anche quando ho creato il mio podcast "Lavoro da Casa" nel quale intervisto altre donne che come me sono riuscite a creare la propria attività indipendente bilanciando vita personale e lavorativa. Ricordo che avevo molta paura e vergogna nel registrare e le prime puntate. Mi sentivo impacciata, goffa e non mi piaceva riascoltare la mia voce. Tuttavia il podcast è una delle cose più fighe che abbia fatto negli ultimi tempi e oggi mi sento a mio agio nel fare le mie interviste.

Vista la tua esperienza di libera professionista e di mamma, qual è il consiglio che ti senti di dare a chi sta attraversando le difficoltà che tu hai attraversato tempo fa?

Sembrerà banale, ma consiglio a tutte di non mollare. È un po' come quando vai alla posta e ti devi mettere l'anima in pace perché lo sai già che ci sarà fila. Allo stesso modo quando decidi di creare il tuo lavoro indipendente devi essere consapevole che ci saranno sempre degli ostacoli e che si possono superare.
Io dico sempre che quello che non uccide fortifica, quindi ogni difficoltà che incontriamo e che ci fa cadere ci deve far rialzare più grintose di prima.

Chiudiamo con un pensiero su NetworkMamas: per te è stato utile? Quale è stato il vantaggio più grande che ne hai tratto?

Ammetto di non utilizzare la piattaforma al massimo delle sue potenzialità, ma per me è stato grandioso poter conoscere altre mamme professioniste, molte delle quali sono diventate amiche e anche protagoniste del mio podcast. È sicuramente un bel posto su cui stare. Inoltre, promuovendo alcuni dei miei servizi, ho potuto trovare dei nuovi clienti.

Ringraziamo Audra e invitiamo quanti non lo avessero già fatto, ad andare sul suo sito per scoprire in che modo può esservi di aiuto e supporto una assistente virtuale.