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Business e startup

Da mamma a Mamas: Anna Donadio

Autrice

NetworkMamas .
Il sito collettivo delle mamme freelance

Pubblicato

12 ottobre 2017

Tempo di lettura

3 Min



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Proseguono le interviste alle nostre Mamas. Ecco cosa ci racconta Anna Donadio, assistente virtuale passata al lavoro freelance dopo 21 anni da dipendente.
Ciao Anna, ci racconti brevemente di cosa ti occupi?
Sono un'Assistente Virtuale, o meglio, come usano dire nel Regno Unito-USA, una "Virtual Assistant". Sono in pratica un'imprenditrice che lavora da remoto fornendo servizi di vario tipo (marketing, commerciali e amministrativi).

Sono specializzata nell'aiutare principalmente professionisti e imprenditori del settore tecnico-scientifico (laboratori di prova, venditori di strumentazioni scientifiche, start up di ricerca ecc.) a sgravarsi di tutti quei task che impediscono loro di avere il giusto tempo per sviluppare efficacemente il loro business o semplicemente perché vogliono più tempo libero per la vita privata. Naturalmente la mia professione può essere utile anche ad altre tipologie di imprenditori, qualora riscontrino un valido supporto nelle mie competenze.

A cosa hai lavorato in questo periodo? Ci fai un esempio di un tuo lavoro recente? Quali risultati ha ottenuto il tuo cliente grazie al tuo aiuto?
In questo recente periodo sto ad esempio aiutando un laboratorio di testing sui materiali a sviluppare una strategia di marketing che prevede l'invio di Newsletter relative ai loro case studies, il contatto telefonico di potenziali clienti al fine di creare opportunità di business e in ultimo (ma non meno importante) lo sviluppo e la cura della loro pagina aziendale su Linkedin. I risultati ottenuti sono stati principalmente richieste di offerte e generazione di appuntamenti targettizzati.

Per gestire questo lavoro hai usato in qualche modo internet, lavorando a distanza? E più in generale: riesci a trovare dei contatti di lavoro tramite internet?
La connessione internet è il mio principale strumento di lavoro ovviamente. Il rapporto con il cliente avviene a distanza per cui le tecnologie offerte dalla rete sono indispensabili in primis per lo svolgimento materiale del lavoro. Ad esempio le newsletter vengono inviate utilizzando un autoresponder presente sul web così come anche la gestione della piattaforma di LinkedIn.
Tramite internet ho avuto diversi contatti di lavoro ma, considerando il particolare settore dove opero, le relazioni offline sono tuttavia ugualmente importanti.

Come ti immagini il futuro del tuo lavoro? Quali abilità dovranno acquisire secondo te le assistenti virtuali del futuro?
Le assistenti virtuali non potranno mai smettere di studiare. Infatti la caratteristica che sta alla base di questa professione è il saper essere "multicompetenti" cioè il saper apprendere e padroneggiare molte tecniche sia nel marketing digitale sia nell'interazione con realtà imprenditoriali anche molto diverse le une dalle altre, sia come impostazione del business ma anche come specifiche esigenze dell'imprenditore.

Una competenza che sto ad esempio acquisendo in questi giorni riguarda la "costruzione" dei chatbot attraverso una specifica piattaforma. Si tratta di quei "risponditori" automatici che sempre più spesso incontriamo su Facebook all'interno di messenger.
Naturalmente il bot che serve un certo tipo di business non potrà mai essere costruito identico per un altro tipo di mercato, perché le domande e le risposte di quel target saranno necessariamente differenti.

Per te è stato semplice arrivare a questo punto? Quali difficoltà hai dovuto superare? Raccontaci la tua storia.
All'inizio, la difficoltà più grande per me è stata "vedermi" come imprenditrice dopo 21 anni passati come dipendente. Ma in realtà si è trattato solo di una difficoltà apparente perché ho sempre lavorato nelle aziende con lo stesso zelo di chi pensa che l'azienda sia anche "sua".

Vista la tua esperienza di libera professionista e di mamma, qual è il consiglio che ti senti di dare a chi sta attraversando le difficoltà che tu hai attraversato tempo fa?
Il mio consiglio è di fermarsi e pensare bene dove vorremmo essere e il perché. Io ci ho messo un anno e mezzo a decidermi e sono contenta di aver meditato a lungo questa scelta, perché per farlo ho abbandonato un lavoro a tempo indeterminato.
Alla fine avevo capito che il rischio più grande, un giorno, sarebbe stato quello di rimpiangere di non averci nemmeno provato.
Ora sono una "mumpreneur"... faccio il lavoro dei miei sogni e riesco a ritagliarmi spazi importanti per la mia famiglia che prima potevo solo sognare.

Chiudiamo con un pensiero su NetworkMamas: per te è stato utile? Quale è stato il vantaggio più grande che ne hai tratto?
NetworkMamas mi è stato di aiuto sia per trovare una brava professionista che mi ha supportato all'inizio con la mia presentazione professionale (Claudia Silivestro) sia per trovare uno dei miei primi clienti. Grazie NetworkMamas!

Ringraziando Anna, ti invitiamo a dare un'occhiata al suo profilo. Magari potresti scoprire che lei è la professionista che fa al caso tuo!