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Cosa ti dice il cuore? Perché educare i nostri figli all'intuizione - seconda parte

Autrice

Elisa Palma Hancock
Life Coach, Registri Akashici, Insegnante spirituale

Pubblicato

07 marzo 2017

Tempo di lettura

2 Min



E la paura?

La paura ci ha senza dubbio aiutati a sopravvivere agli ambienti sfavorevoli, fin dal principio. Quello che ci minaccia oggi, però, è ben diverso dall'essere mangiati da un animale feroce! I pensieri paurosi trattano tutto come una minaccia terribilmente reale.

Il problema è che nel momento in cui ascoltiamo quei pensieri, difficilmente siamo in grado di fare la scelta migliore. Cerco, come mamma, di insegnare attraverso la fiducia in se stessi, piuttosto che la paura.

Il primo, più importante passo credo sia di lasciare che i nostri figli onorino il loro sentire e il loro discernimento, cioè il loro metro di giudizio, in modo che possano fare le loro scelte e agire di conseguenza.

Pensaci. Quante volte da bambina ti sarai sentita dire di ascoltare te stessa e il tuo sentire?

Anche se quelle che ci ripetevano più spesso, sono magari delle regole generali abbastanza decenti, raramente tenevano in considerazione come ci sentivamo noi riguardo a qualcosa o a qualcuno. Su questo aspetto ho una storia perfetta da raccontarti, la prossima volta.

Alla fine, tutti quei devi fare/dire/essere non potevano certo portarci alla nostra verità interiore. Buona parte dell'educazione faceva leva sul senso di colpa e la vergogna per far si che ci si comportasse "bene".

Non mi meraviglia, dopo anni di messaggi confusi, che abbiamo perso il senso di cosa vogliamo veramente e cosa sia davvero allineato con noi e il nostro bene più alto!

Sentirsi al sicuro è necessario per una crescita e uno sviluppo sani. E, allo stesso tempo, prestare attenzione a cosa sta succedendo dentro di noi è di vitale importanza.

Dico spesso a mia figlia che è importante che sappia come si sente e cosa crede, riguardo a qualsiasi cosa.

Cosa ti dice il tuo cuore?

Ogni volta che le faccio questa domanda, lei ha sempre una risposta più che onesta e stupefacente.

Come secondo passo, quindi, faccio del mio meglio per creare uno spazio in cui comunicare e condividere sia normale e benvenuto. Le mostro il mio interesse e desiderio di ascoltare, tenendo i giudizi personali il più possibile per me.

La incoraggio sempre a essere onesta, prima di tutto con se stessa. Il mio obiettivo è di guidarla a capire cosa sta provando, a riconoscere se si sente o meno a suo agio con qualcuno e così via. Questo perché dalla consapevolezza nasce la capacità di essere al comando delle situazioni.

I bimbi, oltretutto, sono naturalmente in contatto con i loro sentimenti e sono molto sensibili all'energia. Possono facilmente percepire i suoi cambiamenti e hanno molti meno filtri (distorti) attraverso cui osservare la realtà.

Mi sembra più saggio seguire la natura e costruire su di essa, piuttosto che mortificarla e creare dubbi e confusione.

Se sei già in contatto col tuo intuito, o se desideri esserlo, forse questo può essere un buon momento per cominciare a prestare più attenzione alla sua voce.

Ricordiamoci, mamme, che quando siamo a nostro agio con qualcosa, anche i nostri bambini lo sono!