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Tutto su Networkmamas

Come creare un servizio adatto ai clienti di NetworkMamas (e che abbia qualche chance di essere acquistato)

Autrice

Cristina Interliggi
Community Manager & Social Media Manager

Pubblicato

02 ottobre 2016

Tempo di lettura

5 Min



Tre concetti base

1- Il primo concetto base che sta dietro ad un marketplace di servizi è molto semplice: se un servizio non è utile, non venderà mai. Non importa quanta pubblicità gli sarà fatta. Se non risolve un problema vero, o se non crea un vantaggio vero, nessuno lo comprerà.

2 - Il secondo concetto è che le persone non comprano il "professionista", ma "il risultato del lavoro del professionista". Nessuno sente il bisogno impellente di assumere un graphic designer, ma tutte le aziende hanno bisogno di un logo.

Facciamo un esempio più dettagliato. Nessuno muore dalla voglia di dare dei soldi ad un tassista, per quanto sia simpatico: chi arriva alla stazione di Milano per lavoro e prende un taxi, in realtà ha bisogno di un' altra cosa, ovvero di arrivare in Via Quaranta, entro 20 minuti, senza sudare la camicia, restando in un posto silenzioso perché nel frattempo deve fare delle telefonate.
Se qualcuno inventasse un altro modo di soddisfare questa necessità potrebbe fare concorrenza a tutti i tassisti d'Italia. Ed infatti Uber fa proprio questo.
Quindi concentrati sul valore che puoi creare per i tuoi clienti e smetti di vendere te stessa: nessuno vuole comprarti.

3 - Il terzo concetto è che più un prodotto è specifico, più ha possibilità di vendere. Ad esempio se ho mal di testa e sto per andare ad un importante incontro di lavoro non comprerò un analgesico generico ma "quello che fa passare il mal di testa in 5 minuti".
Ovvio che promuovendo il prodotto in questo modo, la casa farmaceutica non riuscirà a venderlo a tutti, ad esempio a chi soffre di dolori da ciclo. Infatti, ha un prodotto specifico (un altro) anche per quel tipo di dolore lì.

La buona notizia è che tu hai piena libertà di creare i servizi che vuoi, e quindi, ora che lo sai, puoi creare dei servizi che abbiano qualche chance di essere comprati.

Perché NetworkMamas è un marketplace unico


Il posizionamento sul mercato di Networkmamas si basa su due dati di fatto:

1) Più di due terzi degli italiani vivono in paesi o in piccole città di provincia e per loro può essere molto complicato trovare al volo un professionista di cui fidarsi. Che sia un grafico o un architetto o un commercialista, spesso ci si affida ancora al passaparola.

2) In Italia al momento non c'è un sito sul quale si possono comprare dei servizi professionali come si compra un libro su Amazon, ovvero completando l'acquisto online, ma soprattutto sapendo esattamente che cosa si compra. In genere, sulle altre piattaforme, il cliente deve spiegare al professionista le sue esigenze, deve saper leggere diversi preventivi e deve saper come valutare un esperto di una materia che non conosce. Fare tutto questo è molto complesso, e spesso semplicemente il cliente non è in grado di farlo. Quindi sceglie sempre il preventivo più basso, e quindi spesso non è soddisfatto del servizio.

Come avrai capito per NetworkMamas questi non sono dei problemi, ma delle occasioni, perché il nostro marketplace si posiziona esattamente lì, dove il dente duole:

  • è complicato trovare al volo un professionista di cui fidarsi? Qui tutte le professioniste sono affidabili (d'altronde sono madri di famiglia, non hipster ubriachi dalla sera prima) e puoi addirittura parlare con loro prima di assegnare il lavoro.
  • Hai bisogno di un logo? Non devi saperlo spiegare e non devi saper valutare dei preventivi complicati. Su NetworkMamas puoi sfogliare i prodotti e acquistarli con due click.


Come puoi approfittarne tu, che sei una mamma?

Tu puoi approfittarne mettendo in vendita dei prodotti che tengono conto di tutti questi fattori. Quindi, per farla breve, dei prodotti utili, molto specifici, descritti molto dettagliatamente e che siano in qualche modo "rassicuranti" per chi li deve comprare. Facciamo un esempio pratico: una traduzione di un annuncio immobiliare.

Su Twago.it (ma anche su qualsiasi altro marketplace che non sia NetworkMamas.it) funziona così:

Il cliente posta il seguente annuncio (è un esempio vero):

"Si richiede una traduzione per un annuncio immobiliare da pubblicare su siti esteri in inglese, il testo descriverà le caratteristica dell'immobile e sarà composto da circa 500 parole. Pertanto richiediamo un preventivo di spesa e tempistiche nell'elaborazione. cordiali saluti"

Nei 3 o 4 giorni il cliente successivi spulcerà fra una ventina di proposte, e alla fine sceglierà una di quelle che costa meno. Su NetworkMamas invece, potrebbe cercare la parola chiave "traduzione" o "inglese" e trovare il seguente prodotto (fittizio, anche se probabilmente qualche mamma dovrebbe metterlo in vendita sul serio):

Traduzione del tuo annuncio immobiliare in lingua inglese, 49€.
Effettuata da una madrelingua inglese, lunghezza massima 600 parole.
Entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento del file, riceverai la traduzione del testo che descrive le caratteristiche dell'immobile che vuoi mettere in vendita.

Come funziona:

- acquisti il servizio,

- mi spedisci via email il testo da tradurre in formato .doc o .txt,

- se vuoi, puoi indicarmi il sito o la pubblicazione che ospiterà l'annuncio,

- ti mando immediatamente una conferma della ricezione del file e del fatto che posso realizzare il lavoro,

- entro 2 gironi lavorativi completo la traduzione,

- ti consegno un file grammaticalmente corretto, scritto in inglese fluente da una madrelingua, che rispetta il tono di voce del sito che ospiterà l'annuncio.

Caratteristiche del servizio:

- ci possiamo sentire in qualsiasi momento al telefono, prima dell'acquisto e durante il lavoro,

- riceverai un buono acquisto del 30% per una eventuale seconda traduzione :-),

Tu, come cliente, quale soluzione sceglieresti? Twago.it o NetworkMamas.it? :-)

N.B. = Per aumentare le possibilità di acquisto del tuo prodotto, potresti addirittura creare un articolo ad-hoc che ti posizioni come esperta delle traduzioni immobiliari.


Conoscere la community per poter creare servizi adatti

Condividiamo con te un dato statistico: la maggior parte degli acquisti su NetworkMamas viene effettuato da mamme freelance. Quindi donne fra i 25 ed i 50 anni, di cultura medio-alta, che già lavorano o stanno provando a lavorare in proprio.
Ti suggeriamo di tenere ben presente questa informazione quando studi la tua strategia, e di realizzare almeno un prodotto che sia adatto a questo gruppo di utenti.

Pensa alle sfide che devono affrontare ogni giorno: come puoi far risparmiare loro tempo o denaro? Come puoi aiutarle a fare una cosa complicata? Come puoi risolvere un loro problema o spegnere una loro paura?

Sii molto attenta. E soprattutto pensa "fuori dai canoni". Ad esempio pensa ai problemi che devono risolvere queste utenti per conto di altre persone. Ecco uno spunto come un altro: uno dei problemi che affronta Cristina (la founder di NetworkMamas che appartiene proprio a questo gruppo demografico) è quello di dover ordinare via internet i biglietti del treno per i suoi genitori, quando si spostano per l'Italia. Ecco un'ottima occasione per un'esperta di viaggi: un servizio in cui ti prenota il treno in cambio del 15% del costo del biglietto.

Trucchetto per creare dei servizi che hanno più possibilità di essere acquistati

Come hai intuito, ci sono diversi marketplace sui quali sono liberamente consultabili le offerte di lavoro a distanza. Questi siti possono essere una miniera di idee, nella quale puoi vedere nel dettaglio quali sono le richieste dei clienti, e quindi capire ciò che per loro è importante. In più sono offerte di lavoro vere! Di sicuro sono prodotti che avrebbero almeno un acquirente, e che quindi hanno un vantaggio rispetto a qualsiasi prodotto tu possa immaginare in astratto.

Ecco una micro lista che puoi usare come spunto:

Twago

Addlance

Upwork (lingua inglese)

Se non l'hai mai fatto, prova ad iscriverti ad uno di questi siti, anche solo per curiosità: vedrai che tendono a premiare l'offerta più bassa e che sono orientati alla quantità e non alla qualità del lavoro.

Se sei una mamma che non si occupa dei servizi che vengon messi in vendita su queste piattaforme, ad esempio se sei un architetto o un ortopedico pediatra, puoi trovare degli spunti interessanti sui forum o nelle rubriche "l'esperto risponde" dei vari siti dedicati del tuo settore.

Ad esempio:

Cosedicasa

QuiMamme

Speriamo di averti dato un po' di spunti utili per trovare il tuo "servizio perfetto", ovvero quello che riuscirai a vendere decine di volte. Un abbraccio!